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Canda
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mwhqCanda (mwhgCanda in mwhwveneto) è un mwiacomune italiano di mwiq805 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgprovincia di Rovigo in mwjwVeneto.

Contents

Storia
Simboli
Eventi
Note

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Geografia fisica

Il paese è situato sulle sponde del fiume Tartaro (che da Canda assume il nome di Canalbianco) e che fa parte dell'idrovia fluviale Fissero - mwkwTartaro - mwlaCanalbianco, che la collega al mwlqmare Adriatico.

Origini del nome

Sembra che il nome derivi da un'antica espressione pre-romana (probabilmente etrusca) mwmacan-da con il significato di "luogo di sosta", probabilmente perché era il punto sino al quale si poteva navigare sul fiume mwmqTartaro, prima dell'escavo di trent'anni fa che ha portato a formare la "Conca di Canda" (nel punto in cui confluisce nel Tartaro la "Fossa Maestra") per consentire la prosecuzione della navigazione sino a mwmgTorretta di Legnago (VR); quindi una radice linguistica simile a quella di mwmwSamarcanda e mwnaKandahar.

Secondo un'altra ipotesi (meno probabile), il nome potrebbe derivare da mwngcaupona, termine latino per indicare un'osteria o una piccola stazione di sosta, sia con possibile riferimento al limite di navigabilità del fiume Tartaro, sia con possibile riferimento all'ipotesi che qui varcasse il fiume Tartaro il ramo padano della romana mwnwVia Claudia Augusta, che congiungeva mwoaOstiglia con mwoqVerona, per poi proseguire sino a mwogTrento, importante strada di cui si sono perse le tracce, ma di cui è stato ritrovato un breve tratto sotto il letto del corso attuale (dal VI secolo) del fiume mwowAdige presso la frazione di mwpaBegosso del comune di mwpqTerrazzo (VR), che si troverebbe con un allineamento compatibile secondo il rilievo aerofotogrammetrico della zona del basso veronese (comuni di Terrazzo, Castagnaro e Villabartolomea) che conferma l'orientamento dell'antica mwpgstrada romana.cite-ref-4[4]

Storia

L'esistenza del piccolo borgo è documentata sin dall'alto Medioevo e vi si fa riferimento in più cronache di movimento di eserciti, nonché come terre di bonifica (dopo l'alluvione indotta dai ferraresi) particolarmente fertili nel lungo periodo di dominazione veneziana, quando diverse nobili famiglie veneziane vi eressero ville all'interno di vaste proprietà agricole.

All'inizio del XVI secolo, vi si formò una piccola comunità di fede mwrgcalvinista, derivata da analoga comunità formatasi a mwrwRovigo (su iniziativa di due illustri torinesi), della quale erano elementi di spicco Domenico Mozzarelli (notaio in Rovigo, che aveva abbracciato le idee calviniste quando era studente a mwsaPadova) e Cesare Aldiverti, proprietario di terre a Canda; della piccola comunità di Canda erano elementi di spicco Marco Fichente e Giovanni Panciera, suonatore di lira e cieco. Entrambe le comunità calviniste furono senz'altro stroncate dall'mwsqInquisizione subito dopo il mwsgconcilio di Trentocite-ref-5[5].

Storicamente, Canda ha sempre avuto come centro urbano di riferimento la vicina (11mwua km) mwuqLendinara e non le più vicine (9mwug km) mwuwBadia Polesine (peraltro collegata a Canda da strada carrozzabile solo nel secondo dopoguerra e (4mwva km) mwvqTrecenta che si è sviluppata come centro solo negli anni '80 del '900 dopo la realizzazione di un rilevante ospedale che ha riunito diversi piccoli ospedali di zona, tra cui quelli di Badia Polesine e di Lendinara.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del comune di Canda sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica dell'8 luglio 1971.cite-ref-6[6]

«

Interzato in pergola

: nel 1° d'azzurro, alla fascia d'argento, caricata di un giglio di nero; nel 2º di rosso, al

leone di San Marco

d'oro, "

in moleca

"; nel 3° di verde, a tre

spighe di grano

d'oro,

impugnate

e legate dello stesso; alla

pergola

d'oro, attraversante sulla partizione. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di verde.

Monumenti e luoghi d'interesse

Villa Nani Mocenigo

Nel mwzw1580 l'architetto mwaaVincenzo Scamozzi (mwaqVicenza mwag1552 - mwawVenezia mwba1616) venne incaricato dal nobile Agostino mwbqNani di realizzare la villa, che sorge vicino al corso del fiume mwbgTartaro. La costruzione fu terminata nel 1584. Nel XIX secolo assunse la denominazione di mwbwVilla Nani Mocenigo, dal nuovo cognome aggiunto alla casata dei proprietari.

La villa risulta ancora circondata dall'originario muro di cinta ed è dotata di ampio giardino antistante con cappella gentilizia, rustici, scuderie e serre (tutti fatiscenti in stato di abbandono); oltre l'edificio si estende un notevole parco che custodisce numerose statue in pietra dei mwcqColli Berici, attribuite comunemente al veneziano Alvise Tagliapietra. Dopo decenni di abbandono, conseguenti anche ad un incendio che la devastò nel gennaio 1945 quando era adibita ad edificio scolastico in sostituzione di scuole secondarie superiori di Rovigo sfollate per la guerra, la proprietà (mwcgBanca di San Marino) ha accettato di affidare la manutenzione del parco al Comune di Canda, che in cambio lo utilizza per varie manifestazioni locali, nel mentre la villa, riparata dopo l'incendio del 1945, resta in custodia di una società privata che fa capo alla famiglia dell'attuale sindaco .

Architetture religiose

Per la mwdqChiesa cattolica il territorio è amministrativamente parte del mwdgVicariato di mwdwLendinara - mweaSan Bellino, a sua volta divisione amministrativa della mweqDiocesi di Adria-Rovigo.

• mwfaChiesa di San Michele Arcangelo, danneggiata dal sisma del maggio 2012, e dal 1837 con un campanile pendente.
• Chiesa "Madonna dei Cuori": costruita come ex voto nel 1946 (a ringraziamento della salvezza nell'aprile 1945 di un gruppo di ostaggi), oggi si trova proprio a ridosso della superstrada Verona - Rovigo, in quel punto sopraelevata a livello del tetto della chiesetta. Prima della costruzione della superstrada, la strada proseguiva dritta passando a destra della chiesetta.

Architetture civili

• mwgqVilla Nani Mocenigo, nel centro paese, affacciata verso il fiume Tartaro;
• Villa Trombini, nel centro paese, attuale Scuola dell'Infanzia;
• Villa Bettini, nel centro paese;
• Villa Adami, nel centro paese;
• Palazzo Loredan (attuale sede municipale);
• Villa Gritti, sulla antica via per Lendinara, al centro della un tempo vasta tenuta agricola, vicina alla frazione Presciane, frazione attualmente in territorio del comune di mwhwSan Bellino.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-7[7]

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1995 | 1999 | Maurizio Mosè Carretta | Lista civica ( Partito Popolare Italiano ) | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Maurizio Mosè Carretta | Lista civica (Partito Popolare Italiano) | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Stefano Pelà | Lista civica ( centro-destra ) | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Alessandro Berta | Lista civica | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Alessandro Berta | Lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Alessandro Berta | lista civica | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Ghirelo Jr. | Lista civica | Sindaco | |

Cultura

Biblioteche

Canda dispone della biblioteca comunale "Pietro Brandolese".

Eventi

Grazie alle varie associazioni di Canda sono diverse le manifestazioni presenti:

• mwmaBrusavecia: la classica festa tenuta ogni anno il 6 gennaio in occasione dell'Epifania.

• Sagra di Sant'Antonio: dura 6 giorni attorno alla data del 13 giugno.

• Festa del Gnocco di patate: dura 6 giorni attorno alla data del 29 settembre (patrono San Michele Arcangelo).

Economia

L'economia del paese è rimasta per secoli essenzialmente agricola ma negli anni '90 del secolo scorso è stata realizzata, a fianco della superstrada Verona-Rovigo, in prossimità dello svincolo di uscita, una zona industriale.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwpwmwqamwqqBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwqgdemo.istat.it, mwqwISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwrwmwsamwsqClassificazione sismica (mwsgmwswXLS), su mwtarischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwuamwuqmwugTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwuwmwvaPDF), in mwvqciterefmwvgLeggemwvw mwwa26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwwqAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwwg 151. mwwwURL consultato il 25 aprile 2012 mwxa(archiviato dall'mwxqurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. cfr. mwyqRicerca archeologica di superficie in area padana, consultato in agosto 2013
cite-note-55. Michele Cassese, Espulsione, assimilazione, tolleranza - mwzqChiesa, Stati del Nord Italia e minoranze religiose ed etniche in età moderna, EUT-Edizioni mwzgUniversità di Trieste, pagg. 32-33
cite-note-66. mw0gmw0wmw1aCanda, DPR 1971-07-08, concessione di stemma e gonfalone, su mw1qArchivio centrale dello Stato, Ufficio araldico, Fascicoli comunali. mw1gURL consultato il 12 novembre 2023.
cite-note-77. Dati tratti da: mw2gmw2wmw3amw3qmw3gPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mw3wmw4aPDF), su mw4qebiblio.istat.it, mw4gISTAT. mw4wmw5amw5qmw5gPopolazione residente per territorio – serie storica, su mw5wesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.

Bibliografia

• mw7aAA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
• Bruno Rigobello, mw7gUn antico consorzio di Bonifica Veneto: il consorzio Valdentro-Vespara e prese unite di Lendinara e Canda, 1964, edito per i tipi delle arti grafiche Gasparoni di mw7wVenezia a cura della Consulta per l'agricoltura e le foreste delle Venezie con il contributo della Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
• Bocchi Francesco Antonio, mw8qDel Canalbianco del Polesine, Tipografia Ortore, mw8gAdria, 1870
• Zoppellari Rodolfo, mw9aStudio sul regime di Tartaro e Canalbianco, Tipografia Vincenzo Bardellini, mw9qLegnago, 1897

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Canda

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.canda.ro.it.
• mwaqiCanda, su Portale Ufficiale del Turismo della Provincia di Rovigo, polesineterratraduefiumi.it. URL consultato il 13 novembre 2012.